Conto Termico 3.0: guida operativa per l’amministratore di condominio

Buongiorno a tutti,
questa settimana andremo ad affrontare un tema importante, di grande attualità per l’amministrazione condominiale: il Conto Termico 3.0, a seguito della recente pubblicazione della Guida Operativa del GSE del 27 dicembre.

Il Conto Termico 3.0 rappresenta oggi uno degli strumenti incentivanti più vantaggiosi per i condomìni, in quanto consente di ottenere un contributo economico diretto fino al 65% delle spese ammissibili, a fronte di interventi sugli impianti comuni finalizzati all’efficientamento energetico e all’utilizzo di fonti rinnovabili.
Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione gestito dal GSE che riconosce al condominio un incentivo in conto capitale, erogato tramite bonifico, a seguito della realizzazione di specifici interventi sugli impianti comuni.
A differenza delle detrazioni fiscali:

  • l’incentivo non è una detrazione IRPEF/IRES;
  • non è legato alla capienza fiscale dei singoli condomini;
  • è incassato direttamente dal soggetto beneficiario (condominio o soggetto delegato);
  • consente una riduzione immediata del costo complessivo dell’intervento.

L’incentivo può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili, in funzione della tipologia di intervento e delle caratteristiche tecniche dell’impianto.

Nel contesto dei condomìni, il Conto Termico 3.0 riguarda principalmente gli impianti centralizzati e le parti comuni, tra cui:

  • sostituzione della centrale termica condominiale con:
    • pompe di calore;
    • sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia);
    • generatori a biomassa;
    • impianti di microcogenerazione;
  • installazione o sostituzione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • allacciamento a reti di teleriscaldamento conformi ai requisiti del decreto;
  • sostituzione di scaldacqua centralizzati con scaldacqua a pompa di calore per ACS.

In ambito condominiale, l’intervento è ammesso solo in sostituzione di un impianto esistente, con obbligo di asservire le medesime utenze.
Un elemento di particolare interesse per i condomìni è la possibilità di affidare l’intervento a una ESCo (Energy Service Company). In questo modello operativo, la ESCo può farsi carico della progettazione, della realizzazione dell’intervento e della gestione dell’intera pratica di incentivazione con il GSE.
Per il condominio questo significa poter affrontare interventi anche strutturalmente rilevanti sugli impianti comuni con un impatto economico iniziale ridotto, grazie a formule contrattuali che prevedono l’anticipazione dell’investimento da parte della ESCo e il recupero attraverso l’incentivo e i risparmi energetici conseguiti. Si tratta di una soluzione che, se correttamente impostata e regolata contrattualmente, può agevolare in modo significativo il processo decisionale assembleare e la sostenibilità economica dell’intervento.
Riepiloghiamo quanto detto fin ora:

È fondamentale precisare che il livello di incentivo dipende dalla funzione dell’impianto e non dal fatto che esso sia centralizzato o condominiale.
Gli scaldacqua a pompa di calore, anche se installati a servizio del condominio, sono incentivati fino al 40% in quanto destinati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria (ACS) e non rientrano negli interventi di climatizzazione invernale.
Diversamente, gli interventi che riguardano la sostituzione della centrale termica condominiale con impianti destinati al riscaldamento degli ambienti (ed eventualmente alla produzione di ACS) possono accedere a incentivi fino al 65% delle spese ammissibili.
Questa distinzione è prevista dal decreto e ribadita nelle Regole Applicative del GSE ed è essenziale per inquadrare correttamente l’intervento fin dalle prime fasi decisionali.
Il Conto Termico 3.0 rappresenta oggi una concreta opportunità per i condomìni che intendono avviare un percorso di efficientamento degli impianti comuni, riducendo in modo significativo l’impatto economico degli interventi grazie a incentivi che possono arrivare fino al 65% delle spese ammissibili.
Affinché tale opportunità possa tradursi in un beneficio reale, è tuttavia fondamentale affrontare il processo con una corretta impostazione tecnica, amministrativa e contrattuale, valutando fin dalle prime fasi la soluzione più idonea per il singolo contesto condominiale.
Noi della Grammaldo Mazziotti siamo a disposizione di voi amministratori per supportarvi nelle fasi di analisi, pianificazione e realizzazione degli interventi. In qualità di ESCo certificata, la società è in grado di affiancare il condominio anche nella strutturazione di modelli operativi e finanziari che facilitino la transizione energetica, contribuendo a rendere gli interventi più sostenibili, gestibili e coerenti con il quadro normativo vigente.
Una valutazione preventiva e consapevole consente di trasformare il Conto Termico 3.0 da semplice incentivo normativo a reale strumento di valorizzazione del patrimonio condominiale.
Di seguito potete trovare il link della “mappa del conto termico per i condomini”

https://www.dropbox.com/scl/fi/ellzsl6at0rap512mmvju/mappa_ct_condomini.pdf?rlkey=2fhyztmbja0a2w7tliwacslzt&st=t2zplo75&dl=0

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